Laura Mucchetti Osteopata a Brescia

La dispepsia, o cattiva digestione, si manifesta con dolore e sensazione di gonfiore nella parte superiore dell’addome, spesso accompagnati da nausea, eruttazioni e sensazione di pienezza. Il trattamento convenzionale si concentra su farmaci che regolano la produzione di acido gastrico, ma l’osteopatia e la chinesiologia possono svolgere un ruolo significativo nel miglioramento dei sintomi e nella gestione del disturbo.

In osteopatia, il trattamento si concentra sul miglioramento della motilità intestinale e sul riequilibrio della funzionalità degli organi digestivi. L’osteopata può intervenire sulla zona addominale per rilassare la muscolatura e stimolare il flusso sanguigno agli organi coinvolti, migliorando la funzione gastrica e intestinale. Il trattamento delle tensioni muscolari, in particolare nei muscoli del diaframma e della colonna vertebrale, aiuta a ridurre la pressione sulla zona addominale e a migliorare la digestione.

La chinesiologia, d’altro canto, può intervenire con esercizi posturali per correggere eventuali squilibri che potrebbero ostacolare il buon funzionamento del sistema digestivo. Migliorare la postura può ridurre la compressione sugli organi addominali, favorendo il flusso dei succhi gastrici e la digestione. Esercizi di respirazione diaframmatica, che attivano il movimento del diaframma e riducono lo stress, sono anch’essi utili per migliorare la funzione digestiva e diminuire i sintomi di dispepsia.

L’approccio integrato di osteopatia e chinesiologia offre un’alternativa valida per coloro che soffrono di dispepsia cronica, riducendo l’uso di farmaci e migliorando la qualità della vita.

Per una migliore presa in carico del paziente è opportuno definire lo spazio terapeutico dell’osteopata, laddove sia presente una patologia. La collaborazione con specialisti medici quali ad esempio ginecologo/andrologo, gastroenterologo, proctologo permette di escludere o confermare con certezza cause mediche e, di conseguenza agire in sinergia per una completa remissione del problema, a vantaggio del paziente.

Molto spesso però la sintomatologia è presente anche in assenza di cause mediche; trattando la fascia viscerale e le relazioni strutturali tra i visceri è possibile migliorare la funzionalità degli organi, riducendo i disturbi e migliorando la qualità della vita!